EA Silence: “Cono di Ombra e Luce”

Michele Coralli

Michele Coralli

Giornalista e scrittore, appassionato di musiche contemporanee, di solitudini marine e di paesaggi montani. Dirige e aggiorna altremusiche.it dal 2002.
Michele Coralli
EA Silence: “Cono di Ombra e Luce” (Amirani/Grim/Mediaducks, CD md001,amr015,grim02, 2009)

Dall’intrico anatrofobico alla forma dilatata attorno a suoni centellinati, dal free stralunato dell’ EA Quartett all’omoritmia sgranata e rarefatta di questo nuovo progetto elettroacustico firmato da Mirio Cosottini, Alessio Pisani e Luca Cartolari. Per non lasciare esoterici sottintesi spieghiamo che Cartolari (basso elettrico e live electronics) fa parte del noto ensemble piemontese Anatrofobia, di cui anche qui si è spesso parlato, mentre Pisani (fagotto e controfagotto) e Cosottini (tromba, flicorno, tromba slide) li si conosce per merito di EA Quartett e del Gruppo di Ricerca e Improvvisazione Musicale, di cui sono entrambi fondatori. Insomma un gruppo di musicisti che già da tempo si frequentano e da tempo esplorano terreni che mettono in contatto forme libere e manipolazione elettronica. Se però nei primi progetti l’intento era quello di confrontarsi con un linguaggio più complesso e articolato, come si può dedurre dalla denominazione stessa di questo nuovo trio l’EA Silente cerca prima di tutto una rarefazione formale finalizzata ad un segno di sospensione realizzato attraverso la compressione del flusso sonoro su tre linee parallele: quelle delle rispettive parti strumentali. Lungo queste linee si muovono con estrema lentezza temi orizzontali dal marcato andamento accordale (tendenzialmente omoritmico), con non frequentissimi interventi improvvisativi. Se, da una parte, i fiati procedono in quasi perfetta sintonia, dall’altra l’elaborazione elettronica si rende elemento contrappuntistico, quasi un controsoggetto. Il risultato di questo lavoro (ispirato liberamente dalla storia di “Aimée & Jaguar” di Erica Fischer) è quello di un linguaggio molto piano e rettilineo, in altre parole non tanto votato all’assertività, bensì a un lento scorrere di eventi apparentemente irrisori, come quelli quotidiani di una storia proibita.

2009 © altremusiche.it

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