L'Associazione Culturale
Sincronie e altremusiche.it, con il patrocinio della Federazione
Cemat (Ente di Promozione della Musica Contemporanea
Italiana), hanno organizzato tra il maggio e il novembre
2011 il 1° Concorso Internazionale di composizione e
produzione musicale SINCRONIE REMIX volto a mettere in contatto
le tecniche e il pensiero tipici della musica elettronica
(anche di area dance e commerciale) con uno gli esiti recenti
più interessanti della tradizione musicale classica
del Novecento: la musica di Fausto Romitelli.
Il Concorso verte
sulla realizzazione di un remix del brano "Nell'alto
dei giorni immobili" per sei strumenti scritto da Romitelli
nel 1990, la cui registrazione è ancora inedita.
La giuria era composta da un panel internazionale di professionisti:
Michele Coralli (giornalista, direttore di altremusiche.it)
Mario Garuti (compositore)
Geert-Jan Hobjin (soundartist, fondatore di Staalplaat)
Riccardo Nova (compositore, membro del comitato direttivo
di Sincronie)
Tom Pauwels (artistic advisor dell'Ictus Ensemble
e chitarrista)
Robin Rimbaud aka Scanner (artista concettuale, scrittore
e musicista)
Massimiliano Viel (compositore, membro del comitato
direttivo di Sincronie, membro di otolab).
Hanno partecipato
compositori provenienti da diversi paesi europei ed è
stato presentato un nutrito numero di remix. L'elevato valore
artistico complessivo ha reso più arduo del previsto
il lavoro della giuria, che, in conclusione, si è
accordata su questi quattro nomi:
- Diego Capoccitti (IT): "Dall'alto dei giorni
immobili (remix)"
- Neil Kaczor (UK): "After Fausto"
- Andrea Mancianti (IT): "We Are Lost"
- WK569 (IT): "Exurdans Eclipsis FD4"
Tali brani, assieme
alla composizione di Romitelli, faranno presto parte del
secondo volume della nostra collana discografica su vinile
"am002", di prossima pubblicazione. Ringraziamo
tutti i partecipanti e la giuria che ha partecipato ai lavori.
Rassegna
stampa

Estratto del bando di concorso

L'Associazione Culturale Sincronie e altremusiche.it sono
lieti di annunciare il 1° Concorso Internazionale di
produzione musicale "Sincronie Remix" volto a
mettere in contatto le tecniche e il pensiero tipici della
musica elettronica (anche di area dance e commerciale) con
uno gli esiti recenti più interessanti della tradizione
musicale classica del Novecento: la musica di Fausto Romitelli.
Il Concorso verte sulla realizzazione di un remix del brano
"Nell'alto dei giorni immobili" per sei strumenti
scritto da Fausto Romitelli nel 1990 e avrà il suo
compimento nella stampa del secondo vinile della collana
prodotta da altremusiche.it e Sincronie, che conterrà
il brano di Romitelli, la cui registrazione è finora
inedita, insieme ai remix vincitori.
È allo studio anche la possibile realizzazione di
un evento durante la rassegna Sincronie 2011 o 2012 con
la presentazione dei brani vincitori o la partecipazione
degli autori premiati. A tutti gli iscritti verrà
dato come premio di partecipazione una copia del vinile.
Fausto Romitelli. Il percorso di Fausto
Romitelli (19632004) inizia al Conservatorio Giuseppe
Verdi di Milano per poi approdare, passando dall'accademia
Chigiana di Siena, allIrcam di Parigi, istituzione con
cui ha collaborato nella veste di compositeur en recherche.
E nella capitale francese che conosce Gérard
Grisey e nello specifico la corrente musicale da lui rappresentata,
quella del cosiddetto spettralismo con cui anche Romitelli
trova proficui punti di contatto.
La musica di questo compositore nasce quindi in ambiente accademico
per poi muovere verso orizzonti sempre più contaminati
con il mondo del rock, dellelettronica e della musica
techno. Il suo linguaggio espressivo trova la più felice
sintesi in opere epocali come Professor Bad Trip I,
II, III e An Index of Metals, eseguite e
apprezzate oggi in tutto il mondo.
La cultura del remix nasce tra gli anni
Sessanta e Settanta nel mondo del dancehall jamaicano, quando
i brani precedentemente incisi su vinile venivano proposti
in versioni alternative attraverso l'aggiunta di effetti,
utilizzando loop su nastro o mixando dal vivo più copie
dello stesso vinile (i cosiddetti dubplates).
A partire dai virtuosismi di producer e DJ hiphop degli anni
Settanta e poi dai DJset house degli anni Ottanta fino alla
nascita del breakbeat o del virtuosismo sampledelico nel BigBeat,
il remix ha avuto una grande fortuna nella musica dance riuscendo
a rendere irriconoscibili brani pop (o appartenenti a stili
più datati) fino a svilupparne le potenzialità
musicali che il mix originale lasciava solo intravedere.
La pratica di lavorare con effetti o sui volumi del mixaggio
originale di un brano per dare vita a nuove versioni
magari pensate per un pubblico diverso o per diverse occasioni
come il ballo o le trasmissioni radiofoniche insieme
alla possibilità di frammentare, rimontare il brano
originale, aggiungere elementi o parti "strumentali"
che nella prima versione del brano non erano presenti, si
è presto diffusa anche nel mondo della canzone pop
che nel remix ha visto un mezzo utile anche ad ampliare la
fruizione. Illustri remixatori come Howie B o Fatboy SIim
hanno reso certi remix addirittura più noti del brano
originale.
Perché remixare un brano di musica
contemporanea?
Remixare un brano di musica strumentale e di tradizione classica
ha l'obiettivo da un lato di stimolare un nuovo pensiero nella
composizione di musica scritta mettendola in contatto con tecnologie
e pratiche della cultura musicale che ci circonda e dall'altro
di avvicinare i produttori di musica elettronica di area extraclassica
ai materiali sonori della musica contemporanea.
Allo stesso tempo il concorso vuole dare l'opportunità
istituzionale di direzionare la creatività e il piacere
di giocare con i suoni verso un mondo, quello della musica contemporanea,
che non è ancora stato toccato dalla pratica e dal pensiero
del remix.
La giuria di Sincronie Remix è composta da un panel
internazionale di professionisti così articolato:
Michele Coralli (giornalista, direttore di altremusiche.it)
Mario Garuti (compositore)
Geert-Jan Hobjin (soundartist, fondatore di Staalplaat)
Riccardo Nova (compositore, membro del comitato direttivo
di Sincronie)
Tom Pauwels (artistic advisor dell'Ictus Ensemble e
chitarrista)
Robin Rimbaud aka Scanner (artista concettuale, scrittore
e musicista)
Massimiliano Viel (compositore, membro del comitato
direttivo di Sincronie, membro di otolab)

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