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Original Silence

27 settembre 2005, Teatro Juvarra, Torino
di Giulio Molina Mantello
   

Inizio: arrivano, prendono gli strumenti in mano e alla vecchia maniera, cioè semplicemente iniziando a suonare, cominciano a scaraventare suoni in faccia alla gente. In un attimo creano un muro di suono contro il quale gli spettatori non possono che rimanere attoniti. L'impatto è violento, nulla viene concesso alla melodia. Se avete in mente i Sonic Youth di Daydream Nation, scordateveli. Tutto dalla prima nota all'ultima è un rumore continuo, che non s'interrompe mai, un rumore buttato in faccia al pubblico.

All'inizio della performance c' è quasi un ordine prestabilito che regola i tempi, poi man mano i nessi si smagliavano. Terrie Ex suona note acide e rabbiose con qualsiasi cosa trovi per terra (ciotola, cacciavite, archetto) e dalla sua chitarra sprigiona tutto il repertorio rumoristico di cui si nutrono i pezzi dei The Ex. Massimo Pupillo contribuisce con suoni tozzi e voluminosi, anche lui suonando con qualsiasi cosa gli capiti a tiro: dai piatti della già ben scossa batteria di Paal Nilssen-Love al cucchiaio, che è ormai marchio di fabbrica del musicista romano degli Zu. Mats Gustafsson, degno erede della scuola degli improvvisatori europei nonché di Otomo Yoshihide e John Zorn, teatralmente fa linguacce mentre produce note infinite e fraseggi estenuanti al sax. Tra le mani ha anche uno strano strumento a fiato che produce un suono simile a quello di una petroliera che parte dal porto. Poi i due Sonic Youth, meno scenici degli altri: Thurston Moore con suonacci slide e strisciate sulla ormai consunta chitarra, Jim O'Rourke con voluminosi tappeti sonori che abbracciano il frastuono prodotto dagli altri.

Tutto questo è durato un'ora e quarantacinque minuti senza pause. Il finale è da Coppa Volpi collettiva. Mezzi morti dalla fatica, immobili, con un suono continuo e insinuante nell'aria ormai satura del Teatro Juvarra, si guardano con la coda dell'occhio soddisfatti, Jim O'Rourke si dirige verso una spia, la sposta in avanti, il suono si interrompe, se ne vanno. Niente saluti, niente salamelecchi, solo l'essenziale.

Original Silence (Usa, Svezia, Olanda, Norvegia, Italia)
Thurston Moore chitarra
Jim O'Rourke chitarra, elettronica
Mats Gustafsson sax
Terrie Ex chitarra
Paal Nilssen-Love batteria
Massimo Zu basso
ottobre 2005 © altremusiche.it

Su am: vedi la recensione di "Thermal" di Moor, Lehn, Butcher