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Attivo dal 1996, l'ensemble elvetico Billiger Bauer
ha all'attivo un solido rodaggio dal vivo, pur non vantando alle
proprie spalle altre incisioni al di fuori di questo poetico The
Silence Behind Each Cry, dove la piccola orchestra si cimenta
in una lunga suite articolata in quattro movimenti. Il leader Omri
Ziegele, sassofonista e compositore, oltre che coordinatore da diversi
anni del Workshop For Improvised Music di Zurigo, ha raccolto attorno
a sé una serie di giovani e talentuosi musicisti di quell'area
per costituire un organico inconsueto: pianoforte, sezione fiati
con sax, tromba e trombone, doppia sezione ritmica con due batterie,
basso elettrico e contrabbasso.
Il continuo traslarsi del materiale tra momenti di
creativa improvvisazione (molto controllata) e precisi pattern strutturati
(non estranei a movimenti melodici) determina in questo lavoro un
ottimo punto di partenza, oltre che un considerevole biglietto da
visita per un gruppo che ha le potenzialità di certe orchestre
europee del passato. La freschezza del materiale composto, capace
di ammiccare alle diverse dimensioni teatrali (entro cui sono stati
pensati i recitativi sui testi del poeta americano Robert Creely),
ma anche a certa esuberanza rock o jazz-rock, può evocare
esperienze collettive analoghe, o comunque ad essa molto omogenee,
come quella, tanto per fare un nome, di Mike
Westbrook.
Se avremo la possibilità di vederli
dal vivo, potremo giudicare in termini ancora più oggettivi
il valore della band, in una dimensione che sembra essere la più
congeniale per un tipo di ensemble creativo come questo. Per il
momento possiamo ascoltare questo The Silence Behind Each Cry,
facendoci trasportare dal labirintico suono di questo giovane ensemble,
tanto per non dire che ci occupiamo sempre, ed esclusivamente, delle
nobili vecchie glorie...
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| ©
altremusiche.it / Michele Coralli |
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