testata
home comunicazione sala stampa progetti booking shop contatti
     
 
I treni inerti

"Ura" (Creative Sources, cs 006, 2003)

di Michele Coralli
   

Diventa sempre più difficile continuare a descrivere certe esperienze improvvisative di tipo radicale che poco concedono ad ogni tipo di compromesso, ma che, al contrario, sembrano voler mantenersi fedeli ad una linea di totale ricerca timbrica, più che fondare le basi di un nuovo linguaggio.

L'etichetta portoghese Creative Sources sembra voler continuare a percorrere questa strada senza (per ora) il benché minimo ripensamento. Il trio I treni inerti, ovvero un duo di trombettisti, Matt Davies e Ruth Berberan, che si accompagnano al fisarmonicista Alfredo Costa Monteiro, si tiene ben distante dall'immagine sonora che strumenti come questi potrebbero evocare. Si tratta, in poche parole, del consueto omaggio all'approccio più materico e informale (ma soprattutto freddo) che ormai attraversa la quasi totalità delle esperienze improvvisative mondiali. Un rimpianto lo lascia senz'altro l'idea che tra le esperienze passate, la "linea" che si è imposta è proprio quella anglo-tedesca, a scapito di quella olandese, più vivace, ma soprattutto più umana.

altremusiche.it / Michele Coralli

Su am: vedi la recensione di "Ficta" di Ernesto Rodrigues