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Tanake

"Reazioni pilomotorie" (CD, Idee Nere, in00404, 2004)

di Michele Coralli
   

Un filone impro-jazz contraddistinto da un'impertinente irruenza hard-core ha contaminato un ampio settore della cultura musicale "marginale", che vive tra associazioni, centri sociali, collettivi ed etichette autoprodotte. Come De Dionyso Quartet, Anatrofobia e Zu, anche i fiorentini Tanake (collaterali di Freetto Meesto) scuotono i sensi più visceralmente sensibili alle aggressioni di volumi e ritmiche percussive, accostando, come in un gioco di contrasti, vagabondaggi sui terreni rumoristico-improvvisativi senza apparenti mappature di sostegno. Un quartetto: Bosa-Acciaro-Caprara-Acciaro, con basso elettrico e batteria di contenimento, sax alto e chitarra per insinuare rotture dell'ordine. Le mani che avevano infarinato il fritto misto di Lonely Woman e della ellingtoninana Caravan qui speziano l'impasto fino a farne un piatto dal sapore ibrido: nichilista, ruvido, dozzinalmente noise e concreto (con catene, coperchi, macchine da scrivere e quant'altro può fare "colore"). Un jazz-core che personalmente segna prospettive troppo ravvicinate e poco trasfiguranti, anche se ricche di buone premesse.

Che sia questa una fusione di generi capace di affermarsi nei prossimi anni?
Forse vale la pena sottolineare come sia più evidentemente consapevole questo modo di fare musica rispetto a quello di migliaia di gruppi rock (musica tradizionalmente considerata giovanile, ma oggi fruita e animata dai cinquantenni in su). In fondo mescolare rock, improvvisazione, jazz e musica contemporanea non significa riassumere le migliori tendenze creative del Novecento? Parliamone…

Due note in calce. La curata confezione in cartonato di Reazioni pilomotorie potrebbe indicare una soluzione a chi, pur continuando a produrre oggetti di plastica senza alcuna cura, si lamenta del calo delle vendite dei propri supporti.
Infine da un sito copyleft come questo vengono apprezzate prese di posizione anche in ambito musicale nella direzione del copyleft. Così raccomandano i Tanake: "Pubblici tutti i diritti del produttore fonografico e del proprietario dell'opera, sono auspicabili la duplicazione, il prestito e l'utilizzo di questo disco per la pubblica esecuzione e radiodiffusione, dichiarandone la fonte." Buon copyleft a tutti!

© altremusiche.it / Michele Coralli

Su am: vedi la recensione di "für die sich befreienden... wir grüssen euch" di Freetto Meesto

Su am: vedi la recensione di "In attesa, nel labirinto" di Tasaday

Su am: vedi la recensione di "The Album" di De Dionyso Quartet