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Tra l'Antico e il Moderno si situano gli estremi
di due mondi separati, spesso antagonisti. Il Vecchio e il Nuovo
sono il perenne conflitto nella vita come nell'arte. Chi trova una
sintesi felice da che parte si colloca? Personalmente si crede che
chi trova una sintesi tra avanguardia e tradizione debba stare nel
Nuovo, in quanto inedito il percorso prescelto con buona pace di
chi vuole stare dalla parte delle tradizioni immutabili.
Questo discorso, preso un po' alla larga, introduce
un progetto che cerca di quadrare il cerchio della tradizione (il
folklore svedese) entro un'attitudine contemporanea che guarda a
soundscape e improvvisazione: qualcosa di già sentito in
Lena Willemark, che già aveva ripreso il medesimo repertorio
tradizionale, e, per certi versi, anche in Robin Williamson nei
suoi excursus poetici.
Lo presentano un quartetto acustico formato dalla cantante Anna-Kajsa
Holmberg, attorno cui si stringono il vibrafonista/fisarmonicista
Nicola Guazzaloca, il violoncellista Andrea Serrapiglio e il clarinettista
basso Luca Serrapiglio (a cui si aggiunge il sound treatment di
Lorenzo Dal Ri in un breve remix). Nella sua semplicità "Samsingen"
coglie nella sonorità della lingua svedese, nelle asprezze
degli arrangiamenti timbrici e nella cantabilità dei canti
lirici di tradizione orale il senso di una musica rivitalizzata
non da una scontata operazione revival, ma da una stimolante esperienza
di mimesi culturale: quella che veicola il Moderno nell'Antico,
o viceversa.
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altremusiche.it / Michele Coralli |
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