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Holmberg, L. Serrapiglio, Guazzaloca, A. Serrapiglio
"Samsingen" (Amirani Recods, AMRN004, 2006)
di Michele Coralli
   

Tra l'Antico e il Moderno si situano gli estremi di due mondi separati, spesso antagonisti. Il Vecchio e il Nuovo sono il perenne conflitto nella vita come nell'arte. Chi trova una sintesi felice da che parte si colloca? Personalmente si crede che chi trova una sintesi tra avanguardia e tradizione debba stare nel Nuovo, in quanto inedito il percorso prescelto con buona pace di chi vuole stare dalla parte delle tradizioni immutabili.

Questo discorso, preso un po' alla larga, introduce un progetto che cerca di quadrare il cerchio della tradizione (il folklore svedese) entro un'attitudine contemporanea che guarda a soundscape e improvvisazione: qualcosa di già sentito in Lena Willemark, che già aveva ripreso il medesimo repertorio tradizionale, e, per certi versi, anche in Robin Williamson nei suoi excursus poetici.
Lo presentano un quartetto acustico formato dalla cantante Anna-Kajsa Holmberg, attorno cui si stringono il vibrafonista/fisarmonicista Nicola Guazzaloca, il violoncellista Andrea Serrapiglio e il clarinettista basso Luca Serrapiglio (a cui si aggiunge il sound treatment di Lorenzo Dal Ri in un breve remix). Nella sua semplicità "Samsingen" coglie nella sonorità della lingua svedese, nelle asprezze degli arrangiamenti timbrici e nella cantabilità dei canti lirici di tradizione orale il senso di una musica rivitalizzata non da una scontata operazione revival, ma da una stimolante esperienza di mimesi culturale: quella che veicola il Moderno nell'Antico, o viceversa.

© altremusiche.it / Michele Coralli

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