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"OvO / K.K. Null"

(CD 3", Bar La Muerte, bar26, 2003)

di Michele Coralli
   

Un singolo per tre brani elettronici che allungano i loro spinotti nei mixer contaminati della musica sintetica attuale, tra no wave e grindcore, noise e improvvisazione. Panorami occlusi, forzature, tensioni ed enfasi sui timbri che più indugiano nel basso ventre; loop e suoni rubati in un editing concentrato su intensità di suono e riempimenti. Quella di OVO, alias di Stefania Pedretti e Bruno Dorella, e K.K. Null, già Japanoizu, chitarrista degli Zeni Geva e collaboratore di Otomo Yoshihide e Steve Albini, rimescola lo spettro sonoro per toglierne ogni attimo di respiro, cancellare ogni tipo di rarefazione. In Protostar si mette in luce un certo sapore seventies, comico-cosmico, mentre in Tails il referente più immediato è quello di certo trash anni '80. Claws invece è un puro ritmo industriale post-futurista vanificato da un inaspettato fading out. Anche nei contesti più tecnologici lo sguardo sembra più confidenzialmente indugiare nella direzione del passato recente, piuttosto che nel determinare nuovi panorami virtuali.

© altremusiche.it / Michele Coralli