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Dietro le cinque stanze del marchio di fabbrica Five
Rooms si muovono volti più o meno noti del panorama improvvisativo
nazionale e non solo. Innanzi tutto il sopranista Gianni Mimmo,
qui spesso recensito per meriti anche produttivi (sua l'etichetta
Amirani, che si è fatta notare per la qualità di molti
suoi lavori). Accanto a lui alcuni suoi compagni di avventura come
il trombonista Angelo Contini e il violoncellista Andrea Serrapiglio.
E se poco conosciuto ci risultava il vocalist Jean Michel van Schouwburg
(un "mintoniano", in altre parole un cantante che ha in
Phil Minton un punto di riferiento espressivo, pur con qualche inevitabile
limite), non passa inosservata una partecipazione illustre come
quella di John Russell, attuale erede di Derek Bailey alle sei corde
semiacustiche.
Impossibile non cogliere nella session un certo imprinting
anglosassone, se con questo identifichiamo un procedimento per progressioni
su tracce timbriche coerenti, purismo acustico e rari scarti dal
tracciato formale all'interno di instant compositions non pianificate.
L'intesa dei cinque è ottima, ma non ci si può non
soffermare sui brevi episodi solitari di Russell o in duo con il
contrabbassista Paolo Falascone, pennellati su corde delicate e
sfuggenti.
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altremusiche.it / Michele Coralli |
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