testata
     
 
Kocani Orkestar

"L'orient est rouge" (Cramworld, Craw19, 1997)

di Michele Coralli
   

Seconda uscita discografica del gruppo dai tempi dell'introvabile primo disco del 1992. Finalmente si possono assaporare quasi settanta minuti della bellissima fanfara macedone. La produzione lascia intatti tutti i tipici colori e tutte quelle sfumature che si ha avuto modo di ascoltare dal vivo. Il suono chiaro e brillante delle trombe e del sax risalta sugli ombrosi ostinati delle tube che, seguendo tessiture ritmiche spesso dispari o che fanno leva su un generoso uso delle sincopi, forniscono il colore balcanico del quadro orchestrale. Spesso la testura dell'organico contrappone le parti, mettendo in evidenza colori e registri contrari: alla tromba che intona melodie modali ricche di abbellimenti e decorazioni, assieme all'oboe popolare turco (la zurna) o alla fisarmonica (unico strumento temperato dell'orchestra), risponde in modo antifonale un tutti, arricchito dai registri bassi delle tube. Le continue ripetizioni tematiche producono un effetto quasi ipnotico, affermato con forza durante i soli e le lente introduzioni che esordiscono con l'esplorazione melodica attorno all'unico centro salmodico, secondo prassi assi diffuse in tutta la musica strumentale popolare a carattere semi-improvvisativo dell'area balcanica e mediorientale.

Le origini del materiale presentato in L'Orient est rouge si perdono nei repertori delle danze tradizionali bulgare, rumene, serbe, macedoni: ma, allo stesso tempo, si rintracciano legami con le più moderne rumbe, con le marce militari turche o addirittura con certi stilemi jazzistici da big band. Il tutto viene elaborato con estrema disinvoltura, filtranto attraverso una modalità orchestrale fortemente connotata dallo stile zingaro e riproposto senza le ipocrisie di certa musica falsamente etnica. Manca purtoppo nella confezione un libretto che ci illumini maggiormente questo universo musicale. Per ora sappiamo che l'Oriente è rosso, ed è anche molto vicino a noi.

© altremusiche.it / Michele Coralli

Vedi l'intervista alla Kocani Orkestar
Vedi la recensione di "Antigonä"