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L’ensemble toscano Harmonia torna ad occuparsi
della musica “di” Fellini, confrontandosi con le partiture
originali di Rota e Bakalov. Suoni e immagini di film come
Amarcord, La strada e 8 e ½, sono entrati
nel codice genetico della cultura di massa, nella sua componente
più nobile. Quanto sia densa di significati la musica dei
film di Fellini appare evidente ad un ascolto sganciato dalle
immagini cinematografiche. Il sogno, l’evocazione, i ricordi,
l’ironia, lo sguardo al passato sono leggibili tra le note
di partiture dall’immediatezza disarmante. Il Fellini
del trio Harmonia, qui accompagnato dall’Archæa String Orchestra,
non è però un lavoro nostalgicamente filologico. Due sono,
a nostro parere gli intenti realizzati dal progetto. Il primo
è quello di dare unità (e dignità concertistica) al repertorio
musicale di Nino Rota, sparpagliato nella galassia cinematografica
felliniana. Il secondo è di riuscire a trattare il materiale
grezzo musicale come base per l’elaborazione e la creazione
di nuovi itinerari. Il viaggio di Fellini diventa il viaggio
di Harmonia attraverso una suite che non cessa di stimolare
immagini e colori ben fissati nella nostra memoria. Perché,
come ha detto il Maestro,: "il mio sogno è fare un viaggio
senza sapere dove andare, magari senza arrivare in nessun
posto”.
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Paragon / Michele Coralli |
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