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Il contrabbassista Barry Guy e il sassofonista Evan
Parker ogni tanto si incontrano e registrano qualcosa che, in un
modo o nell'altro, diventa un CD, o, come in questo caso, un doppio
CD. Il primo dei due che compongono questo "Birds and Blades"
è stato registrato a Zurigo nell'unica giornata del 6 settembre
2001, mentre il secondo il giorno successivo, sempre a Zurigo, con
il medesimo set ma su un palco. Come molti sicuramente già
sapranno la collaborazione tra i due va avanti da quasi un trentennio
(London Jazz Composers Orchestra, Electro-Acoustic Ensemble, ecc.)
e le improvvisazioni che sono in gradi di imbastire a occhi chiusi
godono della sicurezza che solo una profonda condivisione di intenti
e una conoscenza artistica reciproca riesce a determinare.
Il tran-tran professionale dei due li spinge a crearsi
innumerevoli possibilità di registrare e proporre qua e là
documentazioni di episodiche esibizioni che catturano i diversi
momenti dell'attività di entrambi. Detto questo, un doppio
album può sicuramente inibire rispetto alla mole di materiale
presentato, tutto rigorosamente fedele a un tipo di esplorazione
sonora che coinvolge più di ogni altra dimensione quella
della ricognizione sullo strumento. Forti di un'incessante attività
di studio "in progress" sui rispettivi attrezzi del mestiere
(qui Parker al tenore e soprano), i due si dicono improvvisare,
ma in realtà ripercorrono incessantemente un bagaglio di
suoni, movimenti, articolazioni che ormai vive nel loro Dna improvvisativo,
quasi come se comporre in maniera estemporanea fosse diventata un'operazione
consuetudinaria come mangiare, parlare o respirare.
Sarebbe interessante sapere se dietro il giochetto
di anteporre i nomi dell'uno o dell'altro nei crediti delle tracce
(nel primo CD riportate come Guy/Parker, nel secondo Parker/Guy)
c'è anche un significato performativo o è semplicemente
un gesto di buona cavalleria. Anche perché non sembra esserci
un pensiero organizzativo a priori, ma al contrario uno sviluppo
paritetico basato su ascolti reciproci e reciproche risposte: in
altre parole, l'accademia dell'improvvisazione.
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| ©
altremusiche.it / Michele Coralli |
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