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La musica spettrale ha come sua caratteristica strutturale
quella di contenere "materiale interamente derivato dalle proprietà
acustiche del suono" (von der Weid, "La musica del XX
secolo", Ricordi/LIM). Rispetto al serialismo, che "adotta
una metodologia compositiva regionale e polinucleare, la musica
spettrale adotta il punto di vista della globalità e della
continuità operativa" (ibidem). Itinéraire è
stato il gruppo di compositori e teorici della musica, costituito
in Francia nel 1973, noto forse ai più come gruppo degli
spettrali e formato, tra gli altri, da autori come Grisey, Murail,
Artaud e Dufourt.
Dice Grisey: "Noi siamo musicisti e il nostro modello è
il suono, non la letteratura; il suono, non le matematiche; il suono,
non il teatro, le arti plastiche, la teoria dei quanti, la geologia,
l'astrologia o le agopuntura." E ancora: "Innanzitutto,
prendiamo suo serio il suono. Se non impariamo a giocare con lui,
lui si prenderà gioco di noi."
Les Espaces Acoustiques possono essere
letti come un lungo e imponente gioco sul suono che inizia nel 1974
per concludersi nel 1985. Si tratta di sei ampi lavori strumentali,
ognuno dei quali estende lo spazio acustico del precedente in una
direzionalità che tende progressivamente all'espansione,
ma anche all'attenuazione, in un espansivo gioco di chiaroscuri
dal fascino quasi pastorale.
Periodicità e spettro armonico costituiscono la base formale,
l'elemento unitario di queste sei composizioni che, nelle intenzioni
di Grisey, non devono più riferirsi al mondo dell'udibile
in quanto oggetti sonori formati da note, ma come forme disegnate
dall'espansione di suoni armonici, quasi rappresentabili nella ciclicità
di un respiro.
Prologue estende la ciclicità di un delicato tratto
disegnato dalla china per una viola che conduce progressivamente
allo schizzo imbrattato, quasi violento per poi cedere il passo
a Périodes, per 7 musicisti che imposta lo schema
espansione/contrazione che diventa la chiave di volta di tutti i
brani successivi. Partiels (per 18 strumenti), in cui si
sperimenta la vicinanza armonica con il rumore; Modulations
che ampia l'organico fino a 33 musicisti e Transitoires per
grande orchestra, infine Epilogue, per 4 cori soli e grande
orchestra. Un puro divenire sonoro che solletica un'idea
di ascolto intenso e ricco di benessere.
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altremusiche.it / Michele Coralli |
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