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Già noto per i suoi trascorsi nel folk revival
assieme a gruppi come La Rionda, nonché per alcune esperienze
di tipo più trasversale, assieme al padre Beppe e il gruppo
Stria, il genovese Filippo Gambetta sembra voler continuare a percorrere
le strade che hanno portato il suo organetto diatonico verso la
completa autonomia da ogni tipo di stilema e condotta di stampo
popolare.
In questo Pria Goaea, i tasti e il mantice
azionati da Gambetta situano le sue composizioni in un terreno in
cui la commistione non viene mai forzata, ma discende direttamente
dall'interiorizzazione di repertori suonati e risuonati, ma mai
imitati alla maniera di chi vuol riproporre la tradizione, trasfigurandola
in qualcosa di falsamente genuino (vedi, ad esempio, certe amenità
di area "world").
Qui invece, si fanno notare, qua e là, rari
passaggi in stile quasi-valzer o qualche ritmica in 6/8, tanto per
dar senso ad una affettuosa ironia. Ma per il resto Gambetta - coadiuvato
dagli altri due componenti del trio che porta il suo nome, ovvero
il chitarrista Claudio De Angeli e il contrabbassista Riccardo Barbera
(qui collaborano, tra gli altri anche Beppe, chitarrista, e Alessio
Pisani al fagotto) - riesce a far compiere al suo strumento un bel
salto in avanti, portandolo ai pari livelli dignitari del cugino
bandoneon, contraddistinguendolo con un suono molto personale, non
estraneo a qualche discreto trattamento elettronico. In generale
un disco come questo lascia in noi un'aspettativa: il repertorio
di Gambetta, così strettamente legato ad armonie modali di
ascendenza tradizionale, potrebbe giovarsi di un avvicinamento agli
urti di certe armonie jazzistiche o contemporanee, per dare ulteriori
stimoli e non ripiegarsi su posizioni meno invitanti (la deriva
pop è sempre dietro l'angolo). Del resto, ora che il genio
è fuori dalla lampada, per l'organetto non sembrano esserci
più strade precluse, e molto ancora può entrare nelle
sue scale diatoniche per esplorare nuovi territori e trovare inedite
connesioni.
© altremusiche.it / Michele Coralli

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