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Peter Brötzmann

"Right As Rain" (FMP, cd 112, 2002)

di Michele Coralli
   

Da quarant'anni Peter Brötzmann sta percorrendo una strada autonoma, libera da compromessi e cadute di tono. Radicale era, e radicale rimane, con i suoi quasi sessant'anni sulle spalle. Questa recente raccolta di soli riconferma la figura a molti nota. Right As Rain contiene tutto il Brötzmann che ancora apprezziamo: quello delle melodie circolari, strappate con veemenza dai clarinetti (qui in do e basso) o dai sax (basso e tenore); quello della potenza di emissione e dei suoni parassiti che si aggiungono a grappoli di note molto crude e sporche, ma allo steso tempo dense di poesia. Spesso al fianco di musicisti di frontiera, recentemente lo abbiamo apprezzato all'interno delle sue formazioni: il Chicago Tentet o il duo con il batterista Amid Drake, Die Like A Dog Quartet, una sorta di tributo in divenire alla musica di Albert Ayler, al quale partecipano Drake, William Parker e Toshinori Kondo. Ma la dimensione solista è assai congeniale a Brötzmann, tanto da essere la migliore istantanea per chi vuol conoscere la personalità migliore di questo personaggio, schivo e, a volte, un po' enigmatico.

© altremusiche.it / Michele Coralli