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Da quarant'anni Peter Brötzmann sta percorrendo
una strada autonoma, libera da compromessi e cadute di tono. Radicale
era, e radicale rimane, con i suoi quasi sessant'anni sulle spalle.
Questa recente raccolta di soli riconferma la figura a molti nota.
Right As Rain contiene tutto il Brötzmann che ancora apprezziamo:
quello delle melodie circolari, strappate con veemenza dai clarinetti
(qui in do e basso) o dai sax (basso e tenore); quello della potenza
di emissione e dei suoni parassiti che si aggiungono a grappoli
di note molto crude e sporche, ma allo steso tempo dense di poesia.
Spesso al fianco di musicisti di frontiera, recentemente lo abbiamo
apprezzato all'interno delle sue formazioni: il Chicago Tentet o
il duo con il batterista Amid Drake, Die Like A Dog Quartet, una
sorta di tributo in divenire alla musica di Albert Ayler, al quale
partecipano Drake, William Parker e Toshinori Kondo. Ma la dimensione
solista è assai congeniale a Brötzmann, tanto da essere
la migliore istantanea per chi vuol conoscere la personalità
migliore di questo personaggio, schivo e, a volte, un po' enigmatico.
© altremusiche.it / Michele Coralli
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