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Blast

"A Sophisticated Face" (Cuneiform Records, Rune 95, 1999)

di Michele Coralli
   

I Blast proseguono per la loro strada fatta di asimmetrie formali, ritmi scomposti e balzi cantrappuntistici. Non ci siamo discostati molto dal precedente Stringy Rugs, nonostante gli avvicendamenti nell’organico del gruppo, che è passato dai quattro ai sei elementi, oltre, naturalmente agli ospiti, sempre numerosi. C’è ora un bassista, Pad Conca, e un percussionista/vibrafonista, Fram Lorkovic, che si aggiungono a Capel (sax soprano e alto), Briunsma (sax soprano e baritono) e Crijns (chitarra). Il piglio della band rimane di tipico taglio Cuneiform, ovvero quello dei “duri ma puri” del tardo/post/ecc. progressive. L’esibita irregolarità della metrica e dei ritmi spastici risultano alla lunga un po’ stancanti, mentre è sorprendente come altri parametri, ossia timbri e altezze, siano assolutamente puliti e regolari. Che tali attenzione derivi da un approccio colto e conservatoriale è indubbio, manca però alla musica dei Blast quel sentimento che, come loro, molti gruppi di area alternativa sfuggono, forse perché troppo abusato altrove.

© altremusiche.it / Michele Coralli