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Attraverso un'opera di consolidamento che costruisce
attorno ai romantici mattoni di calcestruzzo schubertiana una serie
di arcate moderniste di cemento armato, Luciano Berio ha completato
le forme che la storia ci ha consegnato incomplete: la Turandot
di Puccini come la sinfonia in re maggiore (D936A) di Schubert.
Rendering è la pagina che stimola la collaborazione
virtuale tra il ligure e il viennese. Da una delle pagine sinfoniche
incompiute del compositore romantico (questa avrebbe potuto essere
la decima, includendo le prime due giovanili) si attua l'innalzamento
di un edificio progettato da due architetti, separati da centocinquant'anni
di storia. L'esito è sotto gli occhi di tutti, proprio come
un'architettura in cui convivono pacificamente elementi diversi
quanto contrastanti, miracolosamente in armonia. Il paragone va
alla Kaiser-Wilhelm-Gedächtniskirche di Berlino (la nota icona
dell'Ovest) o alla Piramide del Louvre a Parigi.
Quando si ha la forza di svincolarsi dai legacci
filologici e ideologici del restauro - che si arroga il diritto
di ricostruire le intenzioni, creando maniera invece che arte -
solo allora si potranno scoprire nuove direzioni, guardare alla
storia con occhi diversi e far procedere in avanti il viaggio dell'umanità.
Berio è morto il 27 maggio 2003. Stanze,
per baritono, coro di voci maschili e orchestra, completata a poche
settimane prima della scomparsa, è da considerarsi l'ultima
opera del compositore. Scritta su commissione dell'Orchestre de
Paris è stata eseguita per la prima volta nel gennaio 2004
nella capitale francese. È l'omaggio estremo che Berio paga
alla più alta poesia contemporanea. Paul Celan, Giorgio Caproni,
Edoardo Sanguineti, Dan Pagis e Alfred Brendel (!) sono gli autori
dei testi musicati nei rispettivi cinque movimenti, come le strofe
di un unico breve poemetto, articolato secondo cinque diverse sensibilità
letterarie.
La ricerca fonetica di esperimenti legati ad opere come Laborintus
II e Thema (Omaggio a Joyce) cede il passo alla trasparenza
del testo cantato.
Amici credo che sia / meglio per me [cominciare
a] tirar giù la valigia. [
] Vorrei conversare ancora
/ [a lungo] con voi. Ma ignoro / il luogo del trasferimento.
(da Congedo del Viaggiatore cerimonioso di G.Caproni).
Con Stanze Berio lascia un testamento ammantato
di enorme e sublime musicalità, ma anche di profonda nostalgia.
Un'opera con cui i libri di storia della musica possono chiudere
definitivamente il capitolo Novecento, per aprirne uno nuovo, chissà,
con i live-media di Fausto Romitelli.
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| ©
altremusiche.it / Michele Coralli |
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