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Ab Baars (sax tenore, clarinetto, shakuhachi) e Ig
Henneman (viola) dirigono l'olandese Wig Foundation, piccola realtà
che dal 1993 promuove musica improvvisata e non, attraverso organizzazione
di concerti, dischi, workshop e occasioni di incontro tra musicisti
appartenenti alla medesima area creativa. Un criterio, quello associativo,
cruciale nell'attività del musicista improvvisatore, che
ha avuto in passato modelli associazionistici importanti. L'Olanda
è nota poi per la sua ICP (Instant Composers Pool) che ha
da poco trascorso i suoi primi 40 anni, un lunghissimo periodo durante
il quale molti musicisti olandesi, come Baars, hanno avuto occasione
di farne parte.
Il trio in questione quindi intreccia le esperienze
di una coppia, che almeno per metà si correla alla storica
compagine orchestrale e che costituiscono un duo già sufficientemente
affiatato, e uno dei fondatori dell'ICP, Misha Mengelberg. Lo sfondo
di una produzione la cui occasione viene narrata nelle note in maniera
quasi prosaica è questo. I due della Wig propongono a Mengelberg
di registrare alcune improvvisazioni al Bumhuis di Amsterdam dopo
una cena a base di sogliole. Il pianista accetta e i tre procedono
con una serie di improvvisazioni non pianificate di grande intensità.
Al centro il grande vecchio con il suo piano crepuscolare, venato
di sentimento bluesy e fin tratteggiato nei suoi percorsi diafani
improntati a un forte lirismo (come non sempre ci era capitato di
ascoltare da Mengelberg). Attorno la viola e i fiati della coppia
che più frequentemente seguono il maestro piuttosto che muovere
(se non raramente) proposizioni, del resto anche in questi casi
la personalità musicale è una cosa che pesa nell'economia
di una session. Ciò che più di tutto convince in questo
caso è il grandissimo gusto e la raffinatezza delle scelte
musicali nel loro complesso. Senza farsi catturare da quel tipo
di suggestioni eteree a rischio di misticismo improvvisativo, il
trio esprime chiaroscuri che suoi pianissimi suonano assolutamente
perfetti. E detto di un'area dinamica tra le più difficili
per un musicista, questo ci sembra il miglior attestato di stima.
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| ©
altremusiche.it / Michele Coralli |
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