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Ark Ensemble

"Rimbaud" (Ark, 01, 2003)

di Michele Coralli
   

La poesia immaginifica, intossicata e visionaria di Rimbaud è il perno su cui poggia la costruzione di questo sentito omaggio al poeta maledetto francese. E non può essere altrimenti, perché di fronte all'opera di un personaggio del genere può sembrare quasi irriverente adattare qualsiasi tipo di rivestimento musicale. Eppure è proprio la poesia di Arthur Rimbaud a suggerire l'andamento di questi brani dal piglio cantautorale, che pescano a piene mani da certa canzone d'autore francese, folk revival anglosassone, arpeggi progressivi ed eufonie new-age.

L'approccio di Sergio Altamura (voce/chitarra) e compagni (Alberto Fiori, Giorgio Vendola, Pino Basile) è improntato a un uso del recitativo che rispetta, nei limiti del possibile, la struttura metrica dei testi poetici originali, che non vengono inficiati da riduzioni a forma-canzone, ma, per così dire, declamati tutti in un fiato. Altamura è chitarrista che ha chiara la lezione di William Ackerman e Robbie Basho; la sua voce che ricorda un Fossati più sofferto si destreggia con testi non certo facili (e sul suo francese rimettiamo il giudizio a qualche ascoltatore d'Oltralpe). Atmosfere meste (rigorosamente acustiche) si raccolgono attorno al poeta veggente, modificando lievemente il climax della parola scritta nel momento del suo imbrigliamento melodico. Del resto operazioni del genere, che nascono dallo spunto del verso, non sono la poesia. Ci preme sottolineare questa banalità dal momento che è abitudine di molti fruitori distratti archiviare certe esperienze estetiche secondo modalità come: "Rimbaud è a posto: letto e ascoltato." Da parte nostra teniamo su scaffali ben separati (anche se contigui) la nostra copia di Une saison en enfer o The Waste Land da Cd come i due recenti di Robin Williamson su Dylan Thomas, William Blake e altri, così come questo lavoro di Ark Ensemble. Libri e dischi, pur ritrovandosi insieme su comodini o poltrone, stanno bene tra loro simili. Se non altro sappiamo dove trovarli quando li cerchiamo.

altremusiche.it / Michele Coralli

Su am: vedi recensione di "Blu" di Sergio Altamura