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Suoni concreti ed elaborazioni al computer che spingono
l'ascoltatore a concentrarsi sull'inudibile. Dietro al progetto
Arg si cela il manipolatore Graziano Lella, artefice di un lavoro
che nulla cede al compromesso, ma che, al contrario, si tuffa a
corpo morto nel processo di trattamento di suoni, che solo nel ricordo
evocano un tessuto timbrico naturale. Classer l'enfance / La
vie qui dort (un omaggio allo scrittore Georges Perec) utilizza
una base rumoristica ottenuta dal "maltrattamento" di
un sax baritono e dal montaggio di minuscoli frammenti di voci,
spezzettati in modo da non ottenere qualcosa di più di un
semplice suono monosillabico. Stesso principio alla base della Costruzione
o ricostruzione di Policiclo, composizione i cui suoni naturali
vengono trasfigurati attraverso le onde statiche di un sintetizzatore.
In Pomeriggio a Rovaniemi, il cui suono principale non dista
molto da quello di un'onda radio, si stenta credere che alla base
del processo di trattamento ci possa essere un basso preparato.
Papille gustative, infine, viene impostata su una serie di
materiali concreti, dilatati in un ampio spazio, in cui il silenzio
gode del momento di massima rilevanza, probabilmente eccessiva in
un'esecuzione domestica, caratterizzata dal rumore del paesaggio
sonoro in cui siamo immersi. Ma probabilmente anche questo rientra
nella progettualità compositiva di Arg.
© altremusiche.it / Michele Coralli
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