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Arg

(SIRR.ecords, sir 2008, 2002)

di Michele Coralli
   

Suoni concreti ed elaborazioni al computer che spingono l'ascoltatore a concentrarsi sull'inudibile. Dietro al progetto Arg si cela il manipolatore Graziano Lella, artefice di un lavoro che nulla cede al compromesso, ma che, al contrario, si tuffa a corpo morto nel processo di trattamento di suoni, che solo nel ricordo evocano un tessuto timbrico naturale. Classer l'enfance / La vie qui dort (un omaggio allo scrittore Georges Perec) utilizza una base rumoristica ottenuta dal "maltrattamento" di un sax baritono e dal montaggio di minuscoli frammenti di voci, spezzettati in modo da non ottenere qualcosa di più di un semplice suono monosillabico. Stesso principio alla base della Costruzione o ricostruzione di Policiclo, composizione i cui suoni naturali vengono trasfigurati attraverso le onde statiche di un sintetizzatore. In Pomeriggio a Rovaniemi, il cui suono principale non dista molto da quello di un'onda radio, si stenta credere che alla base del processo di trattamento ci possa essere un basso preparato. Papille gustative, infine, viene impostata su una serie di materiali concreti, dilatati in un ampio spazio, in cui il silenzio gode del momento di massima rilevanza, probabilmente eccessiva in un'esecuzione domestica, caratterizzata dal rumore del paesaggio sonoro in cui siamo immersi. Ma probabilmente anche questo rientra nella progettualità compositiva di Arg.

© altremusiche.it / Michele Coralli