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Avamo già apprezzato la loro musica densa
di "suoni ricchi e strutturati". Ora il gruppo dei fratelli
Cartolari si ripresenta con il quinto capitolo della loro discografia,
Tesa Musica Marginale, un lavoro nel segno di una sempre
più attenta e raffinata produzione. Alcuni brani, precendentemente
incisi, vengono ripescati per essere sottoposti a nuovi trattamenti,
altro materiale inedito aggiunto. E proprio un rinnovato senso di
spazialità dona al disco un'inedita capacità prospettica.
Fiati in grande spolvero con sax e fagotto di Alessandro Cartolari
e Alessio Pisani ben valorizzati da un discreto filtro elettronico.
Quei ritmi instancabili che spesso lasciano di stucco vengono qui
impugnati solamente in rari e preziosi momenti, mentre un certo
sapore cameristico avvolge tutte le sette composizioni in questione,
tra cui spicca una colta e personalissima reinterpretazione dall'opera
n.87 (24 Preludi e fughe per pianoforte) di Dmitri ostakovic.
Atmosfere soffici e raffinate come nel brano La
prima merla, nobilitato da un liquido intermezzo della chitarra
di Roberto Sassi, che esplode improvvisamente in spezzati e brevissimi
ostinati trash carichi di tensione, mai ridondanti. Echi King Crimson
della fase di mezzo e qualche inquietudine hard-core, ma sembra
più lo Stravinskij de L'histoire du soldat l'orizzonte
estetico di riferimento. Pensieri e stratificazioni da assaporare
poco alla volta, per scoprire sempre nuovi risvolti: il contrario
di "usa-e-getta".
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| ©
altremusiche.it / Michele Coralli |
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