|
| |
Vedere l'ultimo Miles Davis sul palco è un'esperienza
toccante. Il trombettista, che per più di cinquant'anni è
stato uno dei grandi innovatori del jazz: cool, modale, avanguardia
e fusion, è ritratto in questo DVD in modo superbo, sia durante
il concerto che in alcuni brani di intervista.
La band, l'ultima ad aver lavorato con Miles, è
in parte quella di Amandla (pubblicato lo stesso anno del
concerto): Kenny Garrett, sassofonista di Detroit, che qui ritroviamo
anche al flauto, duetta con Davis attraverso un suono patinato,
lussuoso e rifinito. John Bigham, alle percussioni elettroniche,
di lui Miles dice: "John mi piace perchè non sa un granchè
di teoria. Io gli ho detto 'Non preoccuparti. Te l'insegno io.'
John usa dei suoni di strada. Beh, a me piace quel suono di strada.
Non mi piace il suono perfetto." Joseph "Foley" McCreary:
primo basso, spicca per i virtuosismi funambolici che in Amandla
proponeva alla chitarra. Ricky Wellman alla batteria, Benjamin Rietveld
al basso e Kei Akagi alle tastiere.
Il feeling con i musicisti è palpabile. La
contro-melodia della tromba si intreccia più che sovrapporsi
con le melodie del sax e del basso. "E' sempre una melodia
dentro un'altra melodia. Tu non fai altro che continuarla."
"Anni fa, dicevo che è come quando vedi un dipinto o
una scultura, se ci riescono loro, allora anche tu puoi suonare
usando toni diversi uno sull'altro. Come c'è un equilibrio
nei dipinti di Picasso, o in quelli di Kandinsky, è una cosa
che rende migliore la tua musica."
E' proprio così, perchè c'è qualcosa di pittorico
nella musica di Davis, qualcosa che rimane visibile anche quando
il suono finisce, che chiunque ami Miles Davis si porta dentro come
un dipinto. E non è un caso che Davis abbia prodotto numerose
opere pittoriche, come quella in copertina di questo DVD.
Il video si apre con Human Nature, rielaborazione
in chiave funk del popolare brano di Michael Jackson, che è
diventato un "classico" di Davis nel repertorio live più
recente. Seguono Jilli, scritto da John Bigham, e Hannibal
di Marcus Miller, entrambe tratti da Amandla. Di Marcus Miller,
bassista e arrangiatore che è stato tra i più assidui
collaboratori di Miles negli ultimi anni della sua vita, sono anche
i brani Amandla, Tutu e Mr Pastorius (in onore
di un altro grande bassista: Jaco Pastorius).
Gli altri brani sono: Don't Stop Me Now, rielaborazione di
un brano pop strumentale dei Toto, Wrinkle, scritta dal figlio
di Miles, Erin, che ritroveremo l'anno seguente alle percussioni
elettroniche in questa stessa band, e il bellissimo New Blues,
un brano lento e sensuale del 1984.
Nei brevi stralci dell'intervista Davis affronta
diversi argomenti, dall'arte ai media, all'amicizia, al Sudafrica.
Ne riportiamo alcuni:
"I mass media hanno rimbecillito tutti, sai?
Non si può più fare niente. non si fanno più
jam sessions, non si condividono idee musicali, a meno che non hai
un gruppo, come il mio, e cerchi di suonare quello che pensi, e
tenerlo con te, in modo che lo puoi toccare ogni volta. Almeno un
poco."
"Il Sudafrica, non ci andrei, a meno che non
fosse tranquillo, se le cose non sono tranquille non ci vado. Andrei
lì... Andrei a suonare per il Vescovo Tutu, ma non suonerei
mai per la gente bianca piena di pregiudizi, la gente razzista,
non riuscirei a suonare nemmeno una nota, capisci? L'unica cosa
da fare per cercare di dargli una mano è chiamare il disco
Tutu, o Amandla."
"Bisogna nascere in mezzo a suoni diversi, come
in Sudafrica o in Africa in generale, sentire la loro musica e vederli
ballare. Io non sono africano, sono solo nero. Come quei bambini,
ci devi nascere dentro, come loro, ci crescono dentro e così
imparano a suonare in mezzo al ritmo. Suonano con un tempo di 5/8,
o di 5/4, 6/4. Ma è dentro di loro, non ci mettono un'etichetta.
Così come non puoi copiare il modo in cui ballano."
Human Nature (S.Porcaro / John Bettis) 16:00
Jilli (John Bigham) 5:20
Hannibal (Marcus Miller) 7:00
Don't Stop Me Now (Steve Lukather / David Paitch) 3:20
Amandla (Marcus Miller) 6:30
Tutu (Marcus Miller) 12:35
Wrinkle (Erin Davis) 3:55
New Blues (Miles Davis) 13:10
Mr. Pastorius (Marcus Miller) 2:05
Sottotitoli in inglese, francese, tedesco e
italiano.
© altremusiche.it / Michele Coralli
|