testata
     
 
 
foto di Bruno Ciccarelli
   
...ad un certo punto ho avuto paura. Riuscivo nel mio intento con estrema facilità. Ho creduto che il problema fosse in me (la fotografia spinge all'autoanalisi).
L'intento era quello di rendere in immagini quel mix di minimalismo architettonico e nihilismo esistenziale rappresentato dalle "torri Gescal di Sesto S.Giovanni", quelle di Cascina de' Gatti tra via Carlo Marx e via Livorno.

 

Fotografavo in bianco e nero e ciò che ne scaturiva era il "vuoto". Foto inspiegabili: la rappresentazione del vuoto, cioè: il vuoto del vuoto.

 

Arduo

Già il vuoto è difficile da intuire (in fisica non esiste), ma il vuoto del vuoto... Anche Carmelo Bene avrebbe gridato al miracolo!

 

 
Ho avuto paura (di me) e quindi ho iniziato a riempire. Prima con il colore poi con accorgimenti tipo filtri gialli-rosso-arancione...

 

Roba da far rizzare i peli delle braccia.
Poi ho iniziato ad usare la Polaroid e quindi la manipolazione dell' immagine (con le unghie) in fase di sviluppo e poi con la digitalizzazione (non ritoccata), l'ingrandimento e in fine la stampa.
Grasso su grasso, il vuoto che si riempie fino all'esplosione, fino all'incendio.

 

 

 

 

 

Foto per niente consolanti e dall'impatto forte, quasi violento.

...Non sono ciò che mi ero prefissato di realizzare.
Bruno Ciccarelli

gennaio 2004 © altremusiche.it / Bruno Ciccarelli