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Non saranno certo passati inosservati, all'interno
di questo sito, i riferimenti a quello che sta succedendo in questi
giorni in Irak. Non sappiamo se la cosa venga apprezzata o meno,
ma non possiamo fare a meno di notare che molte persone in ogni
parte del mondo, nel loro piccolo, stanno cercando di dare il loro
infinitesimale contributo alla ricostruzione della pace. Anche noi
vogliamo fare lo stesso.
In questo momento crediamo che parlare di musica, chiudendo un occhio
sulla tragicità degli eventi, non sia possibile, se non con
l'incoscienza di chi non si rende conto di dormire sul ciglio di
un vulcano in piena eruzione.
Troppo importante è quello che accade per
fare finta di niente, troppo egoistico il mondo musicale per non
cercare di far sentire una voce diversa. E noi vogliamo perseguire
questo obiettivo: uscire dal torpore della cultura musicale contemporanea
per affermare basi comuni su cui costruire anche nella cultura
un futuro di pace.
Altremusiche.it non vuole essere un sito imbalsamato, che fa da
eco alla piccola industria discografica o che serve soltanto a fornire
indicazioni su come passare una serata ascoltando musica. Questo,
come molti altri siti, vuole essere una "viva" finestra
di informazione (di promozione) e di dibattito, capace di mettere
in contatto attraverso la rete delle persone reali.
Continueremo allora a scrivere recensioni, a dare
informazioni sui concerti, a creare stimoli per ascolti musicali
non convenzionali, ma apriremo allo stesso tempo ampi spazi di riflessione
sulla guerra e sulle conseguenze che coinvolgono in tutta la sua
drammaticità, oltre che l'intera struttura della società
irachena, anche la nostra dimensione culturale, quella di cui anche
questo sito fa parte.
aprile 2003 © altremusiche.it / Michele Coralli

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