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Articoli
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monografie:
storie e musicisti
[aggiornamenti in ordine alfabetico per
nome]  |
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di
Michele Coralli
[la parabola dell'attività di
Luciano Berio non ha mai cessato di prodursi in un atteggiamento
costruttivo, forte di una concezione della musica che ha messo
sempre in primo piano il pensiero dell'artefice, al posto
del vuoto della forma]
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di Michele
Coralli
[...è un'assenza voluta, quasi
a lasciare che lopera lentamente si distacchi dalle
sue mani come una corona di fiori lasciata al lento scorrere
di un fiume, un atteggiamento che ricorda la giovanile infatuazione
dellautore per lalea cageiana]
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di Michele
Coralli
[...se la cultura occidentale afferra
con supponenza saperi estranei per edulcorarli e renderli
merce (dal meccanismo non si sfugge), allora si possono fare
percorsi inversi]
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di Luca Cartolari
["La musica è giunta oggi
a una radicale svolta della sua storia, della sua esistenza,
del suo sviluppo. E' al suo istante zero"]
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di Andrea Coralli
[...il Lamento per la morte
di Pasolini, già comparso nel disco I treni
per Reggio Calabria del 1976, il cui secondo lato costringerebbe
alla commozione lacrimogena il più imperturbabile degli
ascoltatori]
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di Michele Coralli
[...sfuggire il tempo per sfuggire
l'orrore del presente, è questo il pensiero di un prigioniero
di guerra rinchiuso nel campo di internamento Stalag VIII-A
di Görlitz]
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di
Michele Coralli
[Un concetto capace di farsi strada
in questi anni con tutta la sua straordinaria carica innovativa
è quello di musica spontanea, che prende le mosse dal
fervore energetico e dalla libertà strutturale che
il free jazz aveva indicato come strada possibile]
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di
Rainer Pöllmann
[Nel teatro si offre, come in nessun
altro contesto, la possibilità di far risuonare la
propria voce in ruoli diversi, di parlare attraverso i personaggi]
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di Marilena
Laterza
[Dev'essere una strana esperienza per
un compositore ritrovarsi dinanzi a una platea con la quale
ragionare di musica, e di bellezza, e di impegno]
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di Andrea Coralli
[Gli XTC sono infatti andati assumendo
sempre più negli anni i connotati di una band sublimanente
pop, così sublime da rimanere sprovvisti lungo il cammino
di un elemento fondante della stessa etichetta musicale: la
popolarità]
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idee:
musiche come le pensiamo
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di Michele Coralli
[La sperimentazione
serve a continuare a fornire un'identità
culturale a un popolo che non può continuare
a essere costretto a vivere di soli ricordi del
passato, ma, al contrario, deve continuare a rigenerare
i propri valori culturali con esiti che saranno
poi i posteri a giudicare.]
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di
Michele Coralli
[Rivendicare la
propria presenza, anche culturale, significa affermare
la propria identità in contrasto con il pensiero
unico dominante e sostenere anche negli ambiti musicali
una pluralità di punti di vista e di visioni,
che mettano in discussione il centralismo democratico
della cultura made in USA]
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di Domenico Sciajno
[il collettivo iXem
(italian eXperimental electronic media) ha attivato
due importanti iniziative che riguardano tutti coloro
che operano creativamente e sperimentalmente nel
campo delle arti elettroniche]
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di
Michele Coralli
[Incapacità
di comunicare da parte di chi si proclama paladino
delle vecchie avanguardie riproposte in modo assolutamente
accademico, faciloneria da parte di chi invece vorrebbe
appropriarsi di repertori senza la ben che minima
sapienza anche nel suo utilizzo o manipolazione]
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di
Michele Coralli
[Se il compito del
critico è allora "descrivere bene",
quello del discografico è quello di "produrre
bene", cercando di eseguire un lavoro curato
in ogni sua parte]
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di Michele Coralli
[parlare di musica,
chiudendo un occhio sulla tragicità degli
eventi, non è possibile, se non con l'incoscienza
di chi non si rende conto di dormire sul ciglio
di un vulcano in piena eruzione]
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di
Michele Coralli
[vogliamo qui rivendicare
lo spazio mentale lasciato alla riflessione sull'opera
d'arte, la quale, è giusto ribadirlo, può
vivere solo in quanto esiste tale spazio di riflessione,
altrimenti è solamente merce e prodotto di
consumo]
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di
Andrea Coralli
[Una categoria
critica sempre più diffusa, forse perché
sempre più adatta a descriverci una società,
la nostra intesa come occidentale (ma applicazioni
di là del muro caduto sarebbero quanto mai
convenienti), che così tanto fatica smaltire
e così goffamente cerca di riciclare]
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di
Michele Coralli
[musica leggera?
musica di consumo? musica popolare? musica di massa?
Tutte queste locuzioni sono inadeguate, inattuali,
se non addirittura anacronistiche]
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open
web: cultura e politica nella rete
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di Michele Coralli
[Quando il singolo si inserisce
in qualche network digitalizza parte della sua esistenza,
rende noti i suoi contatti con i mondo, manifesta
in tassonomie le sue passioni, pubblica, in altre
parole, quelle abitudini che costose ricerche di mercato
possono mettere in evidenza soltanto attraverso noiose
e costose interviste. Invece il social network si
autoalimenta di informazioni che vengono immesse in
modo assolutamente volontario e consapevole. Perché?].
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di Michele Coralli
[Dietro le informazioni ci
sono le idee e dietro le idee, gli uomini; se non
c'è reciprocità e scambio tra uomini,
c'è il totalitarismo o la democrazia apparente.
In rete esistono due o tre tipi di possibilità
di scambio di informazioni: - lo scambio unidirezionale
(io pubblico un sito, voi leggete); - lo scambio unidirezionale
camuffato da scambio collettivo, cioè quello
della democrazia apparente, come nei blog (tutti commentano
quello che io scrivo); - lo scambio orizzontale dei
forum (tutti parlano e creano argomenti di discussione)].
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di
Antonella Beccaria
[Benvenuti nel mondo della
lotta alla pirateria, che non fa distinzioni tra
Brianna Lahara, i pensionati bretoni che nutrono
la propria videoteca tramite Kazaa e i fan di Harry
Potter, rei di aver realizzato fanzine e feste dedicate
al maghetto. A questo mondo si contrappone quello
che nega la proprietà delle idee e la vede
semmai come una coproprietà, un bene che,
una volta divulgato, diventa una proprietà
pubblica.]
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di Marco Aureggi
[Fa il suo ingresso dal retropalco
e già dalla figura e dalle movenze ispira una simpatia
che non ti aspetteresti da un burbero programmatore
("l'ultimo vero hacker" è stato definito). Gli aneddoti
sul personaggio sono molti, come molti sono gli
incontri richiesti a Stallman dalle più alte istituzioni
governative, a testimoniare quanto il progetto sia
uscito dalla nicchia dell'hacking per entrare prepotentemente
nei nodi strategici dei prossimo futuro]
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di
Michele Coralli
[Notiamo come da tempo si
stiano ponendo le basi, sia a livello governativo,
che in sede europea, dell'organizzazione di una
task force mirata al controllo sempre più
attento di tutto ciò che si muove in rete
nella forma statica dei siti Internet e in quella
dinamica delle mail, dei forum e delle chat]
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di
Michele Coralli
[Il mondo virtuale continua
a non voler approfondire quello reale, ma ne è
semplice copia sbiadita: le informazioni fotocopiano
i rotocalchi, i contenuti non sfruttano gli aspetti
multimediali (o lo fanno scimmiottando la televisione),
coloro che riempiono la rete non si fanno promotori
di contenuti innovativi]
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appunti di viaggio: musiche, suoni,
viaggi e idee da portarsi in giro
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di Maurizio Pisati
[Un autunno australiano, a
nord, Brisbane, nel sempre soleggiato Queensland.
Tutto ruota attorno a Fortitude Valley, i teatri downtown
e il WestEnd, centri creativi della città e
crescenti punti di forza di ogni realtà artistica
australiana.] |
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di
Gaetano Liguori
[la musica deve
essere più forte delle armi, o almeno deve
provarci. La musica deve aiutare a resistere in
un mondo attraversato da guerre e da ingiustizie
troppo spesso senza risposte]
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di Andrea
Coralli
[Stamattina mi sono alzato
presto. Presto, beninteso, secondo le mie comode abitudini.
L'orecchio sinistro è ancora tappato, come
ieri sera e l'altroieri eccetera. Ma stamattina afferro
la volontà a quattro mani, doppia presa mortale.
Fuori piove copiosamente com'era molto che non capitava,
ma non importa: branco su l'ombrello e mi dirigo alla
volta di una delle farmacie della zona.] |
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di Michele Coralli
[Nessuna città è,
né può essere, come Berlino: un luogo
che è monumento vivente al ricordo degli
orrori dell'uomo e un topos che sta rinascendo dalle
ceneri, quelle reali dei forni crematori, quelle
lasciate dalle fortezze volanti e quelle liberate
dalle ruspe, dalle mani e dai picconi al lavoro
per sgretolare un muro la cui presenza è
ancora forte nelle cicatrici che ancora marcano
la città.]
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