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monografie: storie e musicisti
[aggiornamenti in ordine alfabetico per nome]

Dietro il Labirinto: Luciano Berio 1925-2003 di Michele Coralli
[la parabola dell'attività di Luciano Berio non ha mai cessato di prodursi in un atteggiamento costruttivo, forte di una concezione della musica che ha messo sempre in primo piano il pensiero dell'artefice, al posto del vuoto della forma]

Gavin Bryars. L'elogio dell'assenza di Michele Coralli
[...è un'assenza voluta, quasi a lasciare che l’opera lentamente si distacchi dalle sue mani come una corona di fiori lasciata al lento scorrere di un fiume, un atteggiamento che ricorda la giovanile infatuazione dell’autore per l’alea cageiana]

Peter Gabriel: l'acqua e la luna di Michele Coralli
[...se la cultura occidentale afferra con supponenza saperi estranei per edulcorarli e renderli merce (dal meccanismo non si sfugge), allora si possono fare percorsi inversi]

Pietro Grossi nell'istante zero di Luca Cartolari
["La musica è giunta oggi a una radicale svolta della sua storia, della sua esistenza, del suo sviluppo. E' al suo istante zero"]

Giovanna Marini, un profilo di Andrea Coralli
[...il Lamento per la morte di Pasolini, già comparso nel disco I treni per Reggio Calabria del 1976, il cui secondo lato costringerebbe alla commozione lacrimogena il più imperturbabile degli ascoltatori]

Olivier Messiaen: il sogno del prigioniero di Michele Coralli
[...sfuggire il tempo per sfuggire l'orrore del presente, è questo il pensiero di un prigioniero di guerra rinchiuso nel campo di internamento Stalag VIII-A di Görlitz]

Evan Parker. Le attitudini di un libero conversatore di Michele Coralli
[Un concetto capace di farsi strada in questi anni con tutta la sua straordinaria carica innovativa è quello di musica spontanea, che prende le mosse dal fervore energetico e dalla libertà strutturale che il free jazz aveva indicato come strada possibile]

Lucia Ronchetti. Compositrice errante di Rainer Pöllmann
[Nel teatro si offre, come in nessun altro contesto, la possibilità di far risuonare la propria voce in ruoli diversi, di parlare attraverso i personaggi]

Fabio Vacchi. Luoghi immaginari di Marilena Laterza
[Dev'essere una strana esperienza per un compositore ritrovarsi dinanzi a una platea con la quale ragionare di musica, e di bellezza, e di impegno]

XTC di Andrea Coralli
[Gli XTC sono infatti andati assumendo sempre più negli anni i connotati di una band sublimanente pop, così sublime da rimanere sprovvisti lungo il cammino di un elemento fondante della stessa etichetta musicale: la popolarità]

idee: musiche come le pensiamo

TV Trance di Michele Coralli
[La sperimentazione serve a continuare a fornire un'identità culturale a un popolo che non può continuare a essere costretto a vivere di soli ricordi del passato, ma, al contrario, deve continuare a rigenerare i propri valori culturali con esiti che saranno poi i posteri a giudicare.]

America, altra-America, non-America di Michele Coralli
[Rivendicare la propria presenza, anche culturale, significa affermare la propria identità in contrasto con il pensiero unico dominante e sostenere anche negli ambiti musicali una pluralità di punti di vista e di visioni, che mettano in discussione il centralismo democratico della cultura made in USA]

iXem per la sperimentazione elettronica in Italia di Domenico Sciajno
[il collettivo iXem (italian eXperimental electronic media) ha attivato due importanti iniziative che riguardano tutti coloro che operano creativamente e sperimentalmente nel campo delle arti elettroniche]

Vuoti a perdere per sempre di Michele Coralli
[Incapacità di comunicare da parte di chi si proclama paladino delle vecchie avanguardie riproposte in modo assolutamente accademico, faciloneria da parte di chi invece vorrebbe appropriarsi di repertori senza la ben che minima sapienza anche nel suo utilizzo o manipolazione]

CD: costi, benefici e false polemiche di Michele Coralli
[Se il compito del critico è allora "descrivere bene", quello del discografico è quello di "produrre bene", cercando di eseguire un lavoro curato in ogni sua parte]

Del perché anche qui dentro si parla di guerra di Michele Coralli
[parlare di musica, chiudendo un occhio sulla tragicità degli eventi, non è possibile, se non con l'incoscienza di chi non si rende conto di dormire sul ciglio di un vulcano in piena eruzione]

Incido, produco, promuovo, ergo sum di Michele Coralli
[vogliamo qui rivendicare lo spazio mentale lasciato alla riflessione sull'opera d'arte, la quale, è giusto ribadirlo, può vivere solo in quanto esiste tale spazio di riflessione, altrimenti è solamente merce e prodotto di consumo]

Trash, rock and other istances: quando Igor Stravinskij va al cinema porno di Andrea Coralli
[Una categoria critica sempre più diffusa, forse perché sempre più adatta a descriverci una società, la nostra intesa come occidentale (ma applicazioni di là del muro caduto sarebbero quanto mai convenienti), che così tanto fatica smaltire e così goffamente cerca di riciclare]

Popular Music and Social Reality di Michele Coralli
[musica leggera? musica di consumo? musica popolare? musica di massa? Tutte queste locuzioni sono inadeguate, inattuali, se non addirittura anacronistiche]

open web: cultura e politica nella rete
Network d'affari di Michele Coralli
[Quando il singolo si inserisce in qualche network digitalizza parte della sua esistenza, rende noti i suoi contatti con i mondo, manifesta in tassonomie le sue passioni, pubblica, in altre parole, quelle abitudini che costose ricerche di mercato possono mettere in evidenza soltanto attraverso noiose e costose interviste. Invece il social network si autoalimenta di informazioni che vengono immesse in modo assolutamente volontario e consapevole. Perché?].
Forum e democrazia di Michele Coralli
[Dietro le informazioni ci sono le idee e dietro le idee, gli uomini; se non c'è reciprocità e scambio tra uomini, c'è il totalitarismo o la democrazia apparente. In rete esistono due o tre tipi di possibilità di scambio di informazioni: - lo scambio unidirezionale (io pubblico un sito, voi leggete); - lo scambio unidirezionale camuffato da scambio collettivo, cioè quello della democrazia apparente, come nei blog (tutti commentano quello che io scrivo); - lo scambio orizzontale dei forum (tutti parlano e creano argomenti di discussione)].

Le idee come bene pubblico di Antonella Beccaria
[Benvenuti nel mondo della lotta alla pirateria, che non fa distinzioni tra Brianna Lahara, i pensionati bretoni che nutrono la propria videoteca tramite Kazaa e i fan di Harry Potter, rei di aver realizzato fanzine e feste dedicate al maghetto. A questo mondo si contrappone quello che nega la proprietà delle idee e la vede semmai come una coproprietà, un bene che, una volta divulgato, diventa una proprietà pubblica.]

Incontro con Richard Stallman tra filosofia e free software di Marco Aureggi
[Fa il suo ingresso dal retropalco e già dalla figura e dalle movenze ispira una simpatia che non ti aspetteresti da un burbero programmatore ("l'ultimo vero hacker" è stato definito). Gli aneddoti sul personaggio sono molti, come molti sono gli incontri richiesti a Stallman dalle più alte istituzioni governative, a testimoniare quanto il progetto sia uscito dalla nicchia dell'hacking per entrare prepotentemente nei nodi strategici dei prossimo futuro]

Software, comitati, ministri e altre aberrazioni di Michele Coralli
[Notiamo come da tempo si stiano ponendo le basi, sia a livello governativo, che in sede europea, dell'organizzazione di una task force mirata al controllo sempre più attento di tutto ciò che si muove in rete nella forma statica dei siti Internet e in quella dinamica delle mail, dei forum e delle chat]

Virtual Music - una musica per la rete di Michele Coralli
[Il mondo virtuale continua a non voler approfondire quello reale, ma ne è semplice copia sbiadita: le informazioni fotocopiano i rotocalchi, i contenuti non sfruttano gli aspetti multimediali (o lo fanno scimmiottando la televisione), coloro che riempiono la rete non si fanno promotori di contenuti innovativi]

appunti di viaggio: musiche, suoni, viaggi e idee da portarsi in giro

Walkabout & around Timothy O'Dwyer - Australia giugno-luglio2007 di Maurizio Pisati
[Un autunno australiano, a nord, Brisbane, nel sempre soleggiato Queensland. Tutto ruota attorno a Fortitude Valley, i teatri downtown e il WestEnd, centri creativi della città e crescenti punti di forza di ogni realtà artistica australiana.]

Diario da Beirut (a vent'anni da Sabra e Chatila) di Gaetano Liguori
[la musica deve essere più forte delle armi, o almeno deve provarci. La musica deve aiutare a resistere in un mondo attraversato da guerre e da ingiustizie troppo spesso senza risposte]

Una mattina mi sono alzato di Andrea Coralli
[Stamattina mi sono alzato presto. Presto, beninteso, secondo le mie comode abitudini. L'orecchio sinistro è ancora tappato, come ieri sera e l'altroieri eccetera. Ma stamattina afferro la volontà a quattro mani, doppia presa mortale. Fuori piove copiosamente com'era molto che non capitava, ma non importa: branco su l'ombrello e mi dirigo alla volta di una delle farmacie della zona.]

Diario berlinese di Michele Coralli
[Nessuna città è, né può essere, come Berlino: un luogo che è monumento vivente al ricordo degli orrori dell'uomo e un topos che sta rinascendo dalle ceneri, quelle reali dei forni crematori, quelle lasciate dalle fortezze volanti e quelle liberate dalle ruspe, dalle mani e dai picconi al lavoro per sgretolare un muro la cui presenza è ancora forte nelle cicatrici che ancora marcano la città.]